mercoledì 21 aprile 2010

Linguaggio

Stimolati (o ossessionati) dalla poetica di F.I.S.Co. 10, che del volitivo e dell'illlogico fa la sua bandiera, ci alleniamo a quella ginnastica del provviso che rende ogni esperienza fuggevole e incontinente. Brainstorming si apposta e ascolta, cattura parole per poi farne una collezione in cui il criterio si dà solo alla fine dell'ascolto.

Questa volta vi proponiamo una scelta piuttosto ardita di aggettivi, metafore e similitudini, tratte dall'archivio di Brainstorming, montate in un ritmo serrato, senza riferimento a uno spettacolo in particolare, in un rincorrrersi asfissiante di termini con un denominatore comune: essere riferite alla visione di un evento performativo dal vivo.

Prendete carta e penna, ascoltate il montaggio e cercare di scrivere su un foglio il numero maggiore possibile di parole. Quali sono quelle che ricorrono maggiormente? Cosa ci spinge a usare certi termini per descrivere la nostra esperienza di spettatori?

A proposito di altri punti di vista, altri linguaggi, altre visioni, vi invitiamo a leggere l'articolo di Massimo Marino sullo spettacolo Giant City di Mette Ingvartsen.

Buon divertimento!

 

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