Brainstorming - Camera di Decompressione per Spettatori si insinua tra gli eventi di F.I.S.Co.10 per catturare i riverberi, sondare le opinioni, registrare i commenti.
Quest'anno il progetto è ancor più sfaccettato, con la presenza di Special Guests invitati a partecipare in qualità di pubblico, scelti in base a peculiarità che scoprirete giorno dopo giorno ascoltando le interviste.
Brainstorming sarà anche su Radio Città del Capo all'interno di Bonobo, il programma condotto da Michele Pompei tutte le mattine. A partire da venerdì 16 fino a sabato 24, tutte le mattine alle 11.00, potrete ascoltare le interviste Brainstorming.
Ascoltate, commentate, proliferate!
F.I.S.Co. 10
 
venerdì 16 aprile 2010
giovedì 25 marzo 2010
Cantieri Teatrali Koreja - Paladini di Francia
La complessità dell'Ariosto, l'acuto sarcasmo di Pasolini, l'umana poesia di Shakespeare. C'è tutto in questo spettacolo. Tutto quello che si può desiderare dalla comoda poltrona di un teatro. Tutto quello che ci gratifica, che ci identifica, che ci commuove, dalle nuvole di De André ai teatrini siciliani, dai bei costumi alle luci ai colori. E' giusto, forse, dare ai ragazzi una bella visione, da cui partire per parlare di realtà. Per questo è stato interessante registrare il confronto tra gli attori e i bambini, dopo lo spettacolo andato in scena a Castello D'Argile (BO), lunedi 22 marzo, per le scuole. Ascoltate.Teatro Koreja
lunedì 22 marzo 2010
Gob Squad - Super Night Shot
Una performance, un gioco di strada, un progetto socio-politico, un'impresa da super eroe. Quello che Gob Squad ha messo in scena a Uovo Performing arts è un vero e proprio esperimento. Perfetto, nella sua estrema casualità.Gob Squad
Uovo Performing Arts
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giovedì 18 marzo 2010
Anagoor - Tempesta
Siamo al Dipartimento di Musica e Spettacolo di Bologna, dove iniziano gli sguardi, si formano i linguaggi, si studiano le arti. E' interessante, qui più che altrove, cogliere gli aggettivi, i sostantivi, fare attenzione ai termini usati per descrivere (o ri-scrivere) una visione.Di fronte a Tempesta di Anagoor si apre una discussione, in cui termini come 'teatro', 'sperimentazione', 'immagine', 'drammaturgia' assumono significati diversi, decretando possibilità o condanne a morte.
Il dibattito è aperto.
Anagoor
lunedì 1 marzo 2010
Storie tra le Porte 2010
A Castello D’Argile, in provincia di Bologna, c’è un piccolo teatro in cui si fa un lavoro prezioso: il coinvolgimento del pubblico, l’attenzione a una programmazione di qualità, la ricerca di risorse in ambito territoriale, la collaborazione con altri progetti. Storie tra le Porte è una rassegna di teatro per bambini e ragazzi con la direzione artistica di Burattingegno Teatro e Tea(L)tro, da quest’anno in collaborazione con la rassegna Tracce, studiata con cura per avvicinare il pubblico al teatro, alla ricerca e alla cultura.Brainstorming, nel personaggio di Madame Tempesta, è lì a raccogliere opinioni dopo gli spettacoli, senza distinzione di età, perché anche a tre anni si ha qualcosa da dire.
Burattingegno
domenica 24 gennaio 2010
Netmage10
Scie inquiete di mondi. Così risponde Andrea Lissoni, direttore artistico di Netmage, alla mia richiesta di definire con tre parole la decima edizione dell’International Live-Media Festival Bolognese. Perché lì non si compra il cd a fine d concerto, a palazzo Re Enzo la musica si vive, in mondi dalle derive ectoplasmatiche, extracellulari o paranormali.Quest’anno ci si interroga sull’immaginario, sulla sua natura e sulla sua essenza effimera, difficilmente afferrabile, se non nella scia che testimonia il suo movimento. E si apre, inevitabilmente, la questione della fruizione, della possibilità, tutta a nostro carico, di essere presenti a un evento di cui non si percepiscono i confini.
Come porsi? Credo in religioso silenzio.
Netmage 10
giovedì 7 gennaio 2010
Gustavo Cottino, il più grande Venditore di Illusioni
ll più grande artista del luna park, Gustavo Cottino, 86 anni, è venuto a mancare martedi 5 gennaio in mattinata, intorno alle otto, all'ospedale di Peschiera del Garda, in provincia di Verona, dove era stato trasferito nella notte in seguito a insufficienza respiratoria. Il referto parlerà di embolia polmonare.Non di questo, tuttavia, è morto Gustavo Cottino, perchè la sua non è la storia di un anziano qualunque.
Gustavo Cottino è stato un imbonitore di piazza, ma soprattutto un esteta, un poeta dell'immagine e un architetto dell'immaginario. La sua vita è stata un fare e disfare mondi, universi fatti di lamiere, velluti e fenomeni da baraccone, rigorosamente smontabili e rimontabili in qualsiasi luogo, dalle piazze ai festival, dal luna park itinerante al parco divertimento stabile, dai programmi tv alle aule universitarie, dove è stata discussa una tesi di laurea proprio su di lui.
Cottino è stato un figlio del mondo, un viaggiatore che attraversava le frontiere dell'immaginazione con la stessa facilità con cui si oltrepassavano, negli anni '60 e '70, le cinta murarie delle città, per entrare nel cuore pulsante della vita sociale: la piazza. Lì, proprio lì, al centro, Cottino presentava i suoi show, geniali performances, vera e propria arte contemporanea. In un perfetto equilibrio di ingegno scenografico, talento attoriale, strategia imprenditoriale e comunicativa, Cottino ha ammaliato, divertito e preso per i fondelli una buona parte di mondo, con la Donna Colossale scaricata in mezzo alla folla con un argano, la Balena Goliath riempita di pesce marcio per farla sembrare vera, un divano ribaltabile a simulare le "Cascate" del Niagara.
Come il luna park, sua famiglia adottiva, che oggi non trova pace, relegato nelle periferie, o nei parchi divertimenti stabili, in mano ormai alle multinazionali dell'amusement, anche Cottino sembra destinato a non avere pace immediata: per la legge dei "gagi" è un uomo solo, senza parenti, da seppellire, con una cerimonia d'ufficio, per terra, nel comune di residenza, Bussolengo (VR).
Per la legge del popolo viaggiante, "i dritti", Cottino è invece parte di una famiglia grande, sparsa un po' in tutto il mondo, pronta a garantire per lui, a firmare qualsiasi documento pur di soddisfare le sue volontà: essere sottoposto a cremazione e accompagnato, in una piccola urna, a Spilamberto, in provincia di Modena, nel loculo preparato da tempo, dove si trovano le ceneri di sua moglie, la Loy, artista indomita del Muro della Morte, mancata due mesi fa.
La storia, comunque, lo ricorderà sempre come "Gustavo Cottino, il più grande venditore di illusioni", e se vi illudete di dimenticarlo, vi sbagliate di grosso. Ascoltare le sue parole per credere!
 
mercoledì 16 dicembre 2009
Kinkaleri - Nessun Dorma
Nessun dorma, per favore. In scena c'è Kinkaleri. I ragazzi di dieci anni probabilmente non hanno mai visto uno spettacolo del "raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo", come si definiscono loro, e, sicuramente, non hanno la consapevolezza di trovarsi di fronte a una delle compagnie più "temerarie" nel campo della ricerca sullo spettacolo dal vivo contemporaneo. Detto fatto: "All'alba vincerò!", canta Calaf, nell'opera Turandot, e senza orpelli, incantesimi o fatture, vince, semplicemente vince. Con la stessa semplicità vince anche Kinkaleri, portando in scena un'opera lirica per un pubblico di ragazzi. Senza orpelli, incantesimi o fatture, semplicemente, con l'astuto rigore, la necessità formale e il disincantato amore che lega la scena a un immaginario senza età.BRAINSTORMING si fa MINI, e diventa Camera di Decompressione per Spettatori Bambini, voluto dalla compagnia stessa, perché il linguaggio teatrale non si limita alla scena, ma trapassa, oltrepassa e sedimenta, si fa tempesta di cervelli da non disperdere.
BRAINSTORMING colleziona e fa ascoltare, per creare una circuitazione di idee orizzontale, partecipativa e creativa.
Nota all'ascolto: BRAINSTORMING seguirà tutte le repliche dello spettacolo, in scena in doppia replica, al Fabbrichino di Prato, dal 15 al 19. Ogni file audio indica la data e l'ora dello spettacolo.
Kinkaleri
 
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giovedì 10 dicembre 2009
Marcello Maloberti - Die Schmetterlinge essen die Bananen
Marcello Maloberti non insegna nulla. Marcello Maloberti è, e basta. Si coglie, si osserva, si avvicina e si insegue, poi si scruta e gli si parla, senza pretese, senza aspettative. Marcello Maloberti è il suo lavoro, un artista-opera che si relaziona al mondo attraverso la sua poetica, precisamente istintiva, ironicamente sospesa tra una farfalla e una banana.A Bologna Marcello ha partecipato al progetto Worklab, curato da Lelio Aiello, che prevede la collaborazione tra artisti affermati e giovani studenti. Tre giorni in stretto contatto, per produrre un’installazione inaugurata a Raum il 3 dicembre. Tre giorni di farfalle, banane, maracas, luoghi di periferia e balli latino americani, cappuccini al bar e riflessioni sull’arte.
Più che un lab, un work.
Brainstorming ha raccolto la nuvola immateriale del suono e dei pensieri intorno all’installazione, la sera del vernissage, 3 dicembre 2009. Ascolta!
Marcello Maloberti
Work-Lab
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