mercoledì 16 dicembre 2009

Kinkaleri - Nessun Dorma

Nessun dorma, per favore. In scena c'è Kinkaleri. I ragazzi di dieci anni probabilmente non hanno mai visto uno spettacolo del "raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo", come si definiscono loro, e, sicuramente, non hanno la consapevolezza di trovarsi di fronte a una delle compagnie più "temerarie" nel campo della ricerca sullo spettacolo dal vivo contemporaneo. Detto fatto: "All'alba vincerò!", canta Calaf, nell'opera Turandot, e senza orpelli, incantesimi o fatture, vince, semplicemente vince. Con la stessa semplicità vince anche Kinkaleri, portando in scena un'opera lirica per un pubblico di ragazzi. Senza orpelli, incantesimi o fatture, semplicemente, con l'astuto rigore, la necessità formale e il disincantato amore che lega la scena a un immaginario senza età.

BRAINSTORMING si fa MINI, e diventa Camera di Decompressione per Spettatori Bambini, voluto dalla compagnia stessa, perché il linguaggio teatrale non si limita alla scena, ma trapassa, oltrepassa e sedimenta, si fa tempesta di cervelli da non disperdere.

BRAINSTORMING colleziona e fa ascoltare, per creare una circuitazione di idee orizzontale, partecipativa e creativa.

Nota all'ascolto: BRAINSTORMING seguirà tutte le repliche dello spettacolo, in scena in doppia replica, al Fabbrichino di Prato, dal 15 al 19. Ogni file audio indica la data e l'ora dello spettacolo.

Kinkaleri
 

giovedì 10 dicembre 2009

Marcello Maloberti - Die Schmetterlinge essen die Bananen

Marcello Maloberti non insegna nulla. Marcello Maloberti è, e basta. Si coglie, si osserva, si avvicina e si insegue, poi si scruta e gli si parla, senza pretese, senza aspettative. Marcello Maloberti è il suo lavoro, un artista-opera che si relaziona al mondo attraverso la sua poetica, precisamente istintiva, ironicamente sospesa tra una farfalla e una banana.

A Bologna Marcello ha partecipato al progetto Worklab, curato da Lelio Aiello, che prevede la collaborazione tra artisti affermati e giovani studenti. Tre giorni in stretto contatto, per produrre un’installazione inaugurata a Raum il 3 dicembre. Tre giorni di farfalle, banane, maracas, luoghi di periferia e balli latino americani, cappuccini al bar e riflessioni sull’arte.
Più che un lab, un work.

Brainstorming ha raccolto la nuvola immateriale del suono e dei pensieri intorno all’installazione, la sera del vernissage, 3 dicembre 2009. Ascolta!

Marcello Maloberti
Work-Lab



 

giovedì 1 ottobre 2009

MiniBrainstorming - Camera di Decompressione per Spettatori Bambini

A Castello d’Argile, in provincia di Bologna, c’è un pubblico che cerca il teatro. Anomalo, come l’onda, ma intelligente, come l’acqua, che tutto pervade e nulla tralascia. E qui, in questo paese di seimila anime, il teatro è entrato nelle trame della vita quotidiana, grazie a due associazioni, un assessorato, una biblioteca, una scuola e qualche sponsor. Burattingegno Teatro e Tea(l)tro, i due gruppi in causa, hanno deciso di puntare sul pubblico, mettendolo in primo piano, con laboratori, eventi performativi urbani e spettacoli scelti appositamente per avvicinare lo spettatore all’arte, quella fatta onestamente.

Un’attenzione particolare è riservata alle nuove generazioni, con una rassegna di teatro-scuola la quale, in barba a chi lo ripudia, fa del compromesso fra didattica e arte, un punto di forza. La disciplina è presa per le orecchie, messa di fronte all’indisciplina e fatta dialogare!

BRAINSTORMING non poteva mancare, vestito di tutto punto per l’occasione, con cappello a cilindro e registratore alla mano. Nasce così MINIBRAINSTORMING_Camera di Decompressione per Spettatori Bambini, in cui spicca la figura di Madame Tempesta, che raccoglie idee e crea una Tempesta di Cervelli, per sconfiggere i cervelli bucati e quelli che credono di sapere tutto.

Ascoltate le tracce audio e lasciate un commento. Si tratta di un esperimento e servono consigli!

Note all’ascolto: ogni traccia audio è nominata con 'MiniBrain 08' seguito dall’età dei bambini coinvolti e dal titolo dello spettacolo.

venerdì 25 settembre 2009

Es.Terni 09 - Una questione di linguaggio

Mentre a Bruxelles fanno un monumento a un ragazzino che fa pipì, in Italia vietano di mangiare gelati per la strada. Ma l'arte si sa, ha un alibi: il suo essere libera, al di là di tutto. E il festival Es. Terni, questa libertà, la sbatte in faccia alla città, come una torta, una secchiata d'acqua fredda, o un bacio mozzafiato. La reazione? C'è chi rimane attonito, chi impreca e chi ricambia. Sicuramente non rimane indifferente.

Es.Terni

(Foto di Manuela Genghi)

martedì 22 settembre 2009

Es.Terni 09 - Roger Bernat - Domini Pùblic

Brainstorming è al festival Es.Terni. Nella sua ricerca di spettatori attivi, approda alla performance di Roger Bernat, che con un sapiente gioco di ruolo, riesce a scardinare le regole e le dittature di senso, facendo dello spettatore un attore inconsapevolmente sospeso tra l'introspezione, l'emozione e il gioco da strada.

Es.Terni

mercoledì 22 luglio 2009

Santarcangelo 09

Santarcangelo quest’anno è stato un festival immenso, fuor di confine. Un immaginario esteso, forse sfuggente. Da chiedersi se abbia senso. Da far chiedere se abbia senso chiedersi se abbia senso. Forse è da cercare dopo, un senso, se c’è. Un festival da vivere, innanzitutto. Un festival in cui perdersi. Cinque minuti là, quindici da un’altra parte. Artisti provenienti da ogni dove, conosciuti e non. Un pout pourri casalingo o un’arte allo stato liquido, incontenibile, filosofica. Le parole sono state lasciate fuori, quest’anno, per lasciare spazio alla musica. Per alcuni di noi il suono, come una macchina che esce dallo spirito, può concepire e manifestare la forza di uno spazio, può renderlo possibile, visibile; come succede in teatro con la prima luce che appare sul palco, capace di creare un luogo gravido di promessa. Così si esprime Chiara Guidi, direttrice artistica di questa edizione.
Brainstorming, attraverso il suono delle parole, vuole restituire questa ineffabilità.
Paradosso, forse.
Sì.

Santarcangelo Festival

lunedì 1 giugno 2009

Kinkaleri - Io Mento (29.05.09)

Sapevo che avrei trovato una ventriloqua in scena. Non sapevo niente altro. Quando ho letto il titolo mi sono sentita disorientata: Io Mento. Cosa c’entra la menzogna con una ventriloqua? Poi Le Serve di Genet. Miles Davis. Una donna di 56 anni che parla senza muovere le labbra. Uno spettatore che mi dice di essere rimasto nel dubbio fino alla fine: ventriloqua o playback? Da questo primo studio si capisce che il gioco si svolgerà sul filo del disorientamento, della menzogna sospesa fra il suo essere visceralmente celata o sfacciatamente rivelata. Brancolo nel buio cercando appigli. E approdo alle parole di un imbonitore di 86 anni, che della menzogna ha fatto la sua arte. ascoltate, se volete. Non so dove possa portare. Ma è un primo studio, e mi prendo la libertà delle derive e degli approdi.

Contemporanea Colline Festival - Le Arti della Scena
23 maggio - 1 giugno - Prato

Kinkaleri
 

martedì 5 maggio 2009

F.I.S.Co. 09 - Resoconto finale

Credo che l’art vivant contemporanea stia in una sorta di dutyfree: bene di lusso di tutti e di nessuno, inevitabilmente riconoscibile e sotterraneamente misconosciuto. Andate all’aeroporto e provate a entrare in un negozio tax-free. Vi troverete marchi globalmente accettati accanto a prodotti tipici del luogo, il tutto calorosamente offerto al prezzo di mercato, al di là di rincari governativi. Libertà. L’unico vincolo a cui sottostanno le suddette merci è quello determinato dalla scelta dell’acquirente. Vincolo semantico che genera poetica, universo di senso, tribù.

F.I.S.Co. 09 non ha operato scelte, le ha proposte. E se di fronte a tre ragazze svedesi che cucinano una torta, o a una banda di ottoni che irrompe sulla scena dopo aver fatto il giro dell’isolato mentre quattro bambini tagliano fiocchi di neve di carta, o davanti a danzatori che imitano l’uomo di Neanderthal, o in fianco a wrestler in abito da sera, ci chiediamo “ma questa è arte?”, il festival può considerarsi soddisfatto di aver raggiunto il suo scopo.

Brainstorming si è messo in appostamento. L’osservazione implica una distanza. Ma la superficie della terra di mezzo che separa l’osservatore dall’osservato, non è mai determinata: dipende dal contesto. Credo che l’art vivant contemporanea stia proprio in quella terra di mezzo. Impossibile da osservare, proprio perché ostinatamente in noi. Non resta che mettersi in ascolto e registrare, ascoltare e registrare, ascoltare e registrare, con qualsiasi mezzo, con ogni sorta di complice. Non rimarrà altro che una moltiplicazione di oggetti semantici privi di intenzionalità. Tax free.

Brainstorming ringrazia Elena Biserna e Luca Ghedini per essere stati fra i complici delle registrazioni, Matteo Pasini per averne curato l’esposizione e Monica Cuoghi per l’immagine di questo post.
 

venerdì 24 aprile 2009

Melk Prod. / Marco Berrettini (Ch) - Melk Prod. goes to New Orleans

Brainstorming - Camera di Decompressione per Spettatori e' multitasking e opensource, si avvale di collaboratori passionali e utilizza qualsiasi mezzo a disposizione per far circuitare il pensiero. A chiusura del festival F.I.S.Co. vi proponiamo due commenti arrivati via sms: linguaggio asciutto, selezionato e assolutamente non ridondante. Tutt'altra tribù semantica. A Brainstorming interessa anche questo.