martedì 12 aprile 2011

Artisti parlano di altri artisti

Quest'anno F.I.S.Co. è particolarmente eolico, della sostanza effimera del vento, coacervo di correnti d'aria, aria fresca, aria densa, contemporanea, appunto, nel suo essere fluida.
Un festival costruito sulle intersezioni, gli scambi e gli spostamenti di ruoli e funzioni. Xavier Le Roy e Antonia Baehr allo strappo dei biglietti creano uno spostamento che riporta, inevitabilmente, a un senso, tutto politico, di comunità che, al pari di quella scientifica, decreta ciò che è arte, ma che, a differenza della comunità scientifica, si esonera dal decidere ciò che non lo è, lasciando il campo aperto agli spettatori.
Ed ecco la bellezza di un senso aperto del fare arte, che sborda e trasuda e scopre le proprie radici, inevitabilmente affondate nell'umano, origine prima di ogni atto. Perchè l'artista è, prima di tutto, colui che fa, che agisce, che indaga e ricerca, che costruisce oggetti di senso, con una tecnica rigorosissima, al limite della maniacalità. Techné, appunto, applicata all'idea. E non il contrario.
E' finito il tempo delle arti applicate, e anche quello delle arti concettuali. Marten Spangberg dice "be available" e ancora "you're my investment". E' tempo di smettere di essere NEL sistema, e anche di andare CONTRO il sistema. E' necessario posizionarsi FUORI dal sistema e costruire altre possibilità di senso.
E se l'arte ha un potere politico, esso è proprio nello statuto di libertà insito nell'arte stessa, statuto che si pone al di là di ogni retorica.
 

lunedì 11 aprile 2011

Happening

 

domenica 10 aprile 2011

For Faces (Unplugged)

Antonia Baehr torna a F.I.S.Co. con un nuovo lavoro sulle espressioni umane. Dopo aver indagato la risata e averne fatto una partitura di gesti, suoni e movimenti, in uno spettacolo portato a Bologna da Silvia Fanti al festival di due anni fa, l'artista franco tedesca intraprende una ricerca maniacalmente precisa sulle possibilità di movimento del viso.
La cupola del Pilastro, conosciuta in città come DOM, non poteva essere luogo migliore per disporre il pubblico in cerchio intorno a quattro performer che, seduti su altrettanti sgabelli, ci mostrano le innumerevoli possibilità coreografiche di naso, occhi, labbra, mento, sopracciglia e guance.
Un lavoro precisissimo e sottile, in cui la disciplina formale crea uno spiazzamento generatore di immaginario.
 

sabato 9 aprile 2011

Your Brother. Remember?

F.I.S.Co. 2011 apre mantenendo la promessa. Il primo spettacolo, infatti, porta in scena un'arte che abbraccia le cose umane e le trattiene, nella loro forma più cheap, quotidiana e home-made, con la scommessa di farne un'opera. Zachary Oberzan, con chitarra e video alle spalle, ci racconta la vita casalinga di due fratelli quindicenni fissati con il cinema pop, impegnati nel riprodurre fedelmente le scene più famose dei protagonisti dei film culto degli anni ottanta. Ecco allora un Jean-Claude Van Damme da salotto, che tenta di colpire con mosse di karate la piantina ornamentale di mamma. Fin qui nulla di diverso dai chilometri di pellicola accatastati nelle credenze delle famiglie piccolo borghesi, se non fosse per la stratificazione drammaturgica che assume questo materiale, se sapientemente manipolato da una regia lucida e consapevole come quella di Oberzan. L'attore statunitense, infatti, chiede al fratello, dopo vent'anni, di ripetere fedelmente le scene girate insieme, con tanto di costumi, location e azioni ripercorse con maniacale precisione filologica. Nei vent'anni che intercorrono tra i due set, tuttavia, si è consumata una vita, che ha visto i due fratelli assistere alla separazione dei genitori e prendere strade diversissime, l'una verso una carriera artistica, l'altra dietro le sbarre di una cella per problemi di droga.
Nulla di patetico, né di autobiografico in senso spicciolo, però.
La dimensione umana, tragica e catartica, emerge tra le pagine di un video-diario sapientemente montato, in cui realtà e finzione convivono nel restituire, in modo spassoso ed emozionante, una "real America" che esce dai reality tv ed entra, a tutti gli effetti, nelle maglie dell'arte contemporanea.
 

venerdì 8 aprile 2011

F.I.S.Co. 2011

Parte oggi F.I.S.Co. 2011, Festival Internazionale Sullo Spettacolo Contemporaneo, a Bologna, fino al 15 aprile.
Brainstorming, Camera di Decompressione Per Spettatori si apposterà tra il pubblico e gli artisti a raccogliere idee, opinioni, riflessioni intorno alle creazioni.
Per aprire un varco nella nostra capacità immaginativa ed emozionale, Brainstorming ha organizzato un gioco: letti i materiali del catalogo in cui gli artisti hanno pubblicto le loro gimkane poetiche, Elisa Fontana ha estrapolato alcune domande da porre e da porsi, scritte su carte da gioco e fatte scegliere a persone incontrate per caso in città.
Di seguito pubblichiamo le domande e se ascoltate l'audio qui sopra potrete confrontare le vostre risposte con quelle delle persone intervistate.
...e se volete proseguire nel gioco, collegatevi a www.xing-fisco.it e scoprite quali artisti hanno stimolato le domande Brainstorming. Se volete potete rispondere anche voi nella zona "commenti" qui sotto!
Via alla tempesta!

Dai una definizioni alle seguenti parole: TEATRO, PERFORMANCE, SPETTACOLO, HAPPENING, INSTALLAZIONE.
Che cosa ti viene in mente con la parola SEGUE ?
Qual è il ruolo dell’artista nella società contemporanea?
Secondo te, quello dell’artista, è un lavoro come un altro?
Cosa chiederesti a un artista, se dovessi fargli una domanda?
Credi che il tuo viso potrebbe essere un’opera d’arte? Che tipo di opera d’arte?
Hai mai inventato qualcosa, solo per il fatto che non lo trovavi nei negozi?
Come definiresti l’espressione: CAPITALISMO OMEOPATICO?
Che lavoro fai? Ti piace?
DISTANTE = VICINO A QUALCOS’ALTRO sei d’accordo?
Secondo te, essere in macchina con un artista al volante, potrebbe essere interessante?
Conosci F.I.S.Co. Festival Internazionale dello spettacolo Contemporaneo?

 

lunedì 4 aprile 2011

Festival Danae 2011 - Cristina Rizzo e Alessandro Bedosti

Mai come in questa occasione si è potuto ascoltare lo spiazzamento di un pubblico di fronte alla ricerca. Una danza che esplora, quella di Cristina Rizzo e Alessandro Bedosti, che si lascia scorrere anarchicamente e assolutamente necessaria. Il pubblico del Festival Danae, giunto alla sua tredicesima edizione, incontra e si scontra con una danza che sonda l'umano nella sua dimensione interiore, autobiografica e urgente. E qui, come in ogni festival che si rispetti, ci si assume tutta la responsabilità nei confronti di un pubblico che rischia di esserne spiazzato, a volte respinto, o affascinato. Mai sicuro.
Per questo il direttore artistico si premura di organizzare un confronto con gli artisti subito dopo lo spettacolo, davanti a un bicchiere di vino.
Nulla di accademico: soltanto la necessità di dialogare intorno a un accadimento, che può scuotere e turbare, estasiare e divertire, incontrando raramente l'indifferenza.
Se l'arte è deputata a porre questioni e ad aprire interstizi, un buon festival non può che decidere di entrarci dentro e lasciare aperte le porte alle riflessioni.
Brainstorming non può non essere lì, a cogliere i linguaggi, le parole, i pensieri per metterli a disposizione di chiunque voglia creare altre visioni.

Festival Danae
 

domenica 20 febbraio 2011

Storia di un uomo e la sua ombra

Brainstorming si fa Mini e prosegue i suoi appostamenti tra il pubblico giovane che si avvicina, forse per la prima volta, al linguaggio teatrale.
MiniBrainstorming è presente al primo spettacolo della stagione 2011 del teatro di Castello d'Argile, in provincia di Bologna, dove da anni si investe in cultura e linguaggi multidisciplinari, grazie a una collaborativa sinergia tra la Biblioteca, il Comune, il Teatro e l'associazione Burattingegno Teatro.
La stagione è inaugurata da Principio Attivo Teatro, formazione leccese, vincitrice del premio Eolo Awards con lo spettacolo Storia di un uomo e della sua ombra. Mannaggia 'a mort, definito dalla giuria  'una creazione di grande e raffinata fattura che senza una parola costruisce un conflitto antico come il mondo, agita come un cartone animato in bianco e nero studiato nei minimi particolari che si nutre di rimandi molto diversi tra loro da Chaplin e Keaton a Willy il Coyote al grande repertorio dei clown, giocati senza sbavature.'

MiniBrainstorming si insinua tra i bambini, prima e dopo lo spettacolo, stimolando la riflessione intorno all'evento teatrale, cercando di sondare diversi livelli di analisi, da quello tecnico-formale a quello più emozionale.

Ascoltate le registrazioni!

Principio Attivo Teatro
 

mercoledì 19 gennaio 2011

E-C-O Electronic Cooperation Online

Pietro Babina è sempre stato un visionario. Regista e drammaturgo di Teatrino Clandestino, una delle compagnie italiane più temerarie della scena italiana degli anni Novanta, crea ora una visione che implode nella rete per esplodere nell'interattività più spinta. E-C-O Electronic Cooperation Online è un progetto di composizione drammaturgica nato da poco e già moltiplicato in tante frattaliche derive di interattività. Veloce, reticolare, indeterminato, open source, E-C-O vuole aprire una riflessione sull'essenza stessa del teatro, puntando direttamente alla mimesis del tempo, in tutte le sue destrutturazioni contemporanee. Oggetto della ricerca di E-C-O è la ricerca drammaturgica, il soggetto il dialogo, gli agenti sono scrittori, registi, attori, personaggi, scene e pubblico, la struttura si basa sulla cooperazione online, per una modalità di creazione interoperativa e intercreativa. Il 15, il 16 e il 17 gennaio è andato in onda un primo momento di apertura al pubblico, strutturato in vere e proprie prove teatrali riprese da una telecamera e mandate in streaming sulla rete.
Brainstorming non poteva mancare, nella sua logica di appostamento imprevedibile e silente. E' bastato un sms a pochi amici e una telefonata a Modo Infoshop, libreria di Bologna, per chiedere se ci sarebbe stata la possibilità di usufruire della rete. Un luogo pubblico in cui condividere una visione privata: come i nonni nei bar con le prime tv.
Forse si aprono nuove forme di socialità e di fruizione dell'oggetto teatrale.

Ascoltate i files audio e commentate!

ECO - Electronic Cooperation Online - Un Progetto Multimediale e Drammaturgico di Pietro Babina

venerdì 17 dicembre 2010

100% Mercato delle Erbe - Arte e relazione per il Mercato delle Erbe di Bologna

Dal 18 al 22 dicembre 2010, Re:Habitat presenta 100% Mercato delle Erbe, un progetto creativo pensato per il Mercato delle Erbe di Bologna che prende il via in occasione dei primi 100 anni della struttura per proporre una serie di azioni volte a valorizzarne potenzialità commerciali, relazionali e culturali in risposta alle nuove esigenze di una società famelica, sfaccettata e multi-tasking come quella attuale. Promosso dal Consorzio di gestione del Mercato delle Erbe, 100% Mercato delle Erbe è un intervento che, attraverso pratiche community-based, arte e gastronomia, intende riattivare nei cittadini la consapevolezza di un luogo che ha una storica funzione di catalizzatore delle dinamiche sociali e commerciali. Un luogo di sapori e saperi che, con l'aiuto della creatività bolognese, può tornare a giocare un ruolo importante nella qualità della vita di Bologna. «Come sarebbe un Mercato aperto alla Città con arte, teatro, eventi e saperi?» A partire dal 18 dicembre, in occasione delle festività del Natale, Re:Habitat darà spazio a possibili risposte raccolte insieme alla città stessa, proponendo ogni giorno un assaggio di quel che potrebbe essere il nuovo Mercato delle Erbe.

Colori, suoni e parole riempiranno le aree di vendita, mentre un angolo cucina offrirà momenti di sosta per scambiare ricette, ma anche storie, volti e opinioni, per comporre una narrazione sul Mercato scritta da chi lo abita e chi lo frequenta, una raccolta di voci in cui partire dalla tradizione per maturare proposte future. Mercoledì 22 dalle 10 alle 19.30, 100% Mercato delle Erbe vedrà la partecipazione di creativi del panorama bolognese come Pina Siotto (chef e antropologa), Coralie Maneri (fotografa), Concezio Roberto Di Rocco e Roberto Mastai (disegnatori), Rebecca Wilson (dj), mentre per tutto il periodo delle festività, il Mercato sarà animato da colori, voci, assaggi e musica indossando la veste dei prossimi 100 anni, 100 volti, 100 storie, 100 negozi. Il Mercato delle Erbe si apre a un modo di fare la spesa dall’antico sapore, arricchito però dallo sguardo della creatività locale per coniugare il piacere della condivisione alla qualità dei prodotti e la convenienza alla scelta, tornando così a essere un luogo centrale di scambio dove fermarsi, conoscere, trascorrere del tempo a contatto con la diversità.

Costruito nel 1910 da Arturo Carpi per ospitare le “treccole” cacciate da Piazza Maggiore, il Mercato delle Erbe è diventato nel tempo la vera bottega di Bologna, una piazza coperta dove le persone si incontravano, un luogo dove poter scegliere tra un'ampia offerta di prodotti di qualità.
Oggi, a 100 anni dalla sua fondazione, segue ancora gli stessi valori scegliendo di offrire ai cittadini un luogo di sapori e di saperi.

Dal 18 dicembre 2010 all'8 gennaio 2011, h 10-19.30
Mercoledì 22 dicembre 10-19.30 appuntamento speciale con musica, racconti, foto, gastronomia.

Re:Habitat è un'associazione nata in risposta alla necessità di mettere a sistema differenti competenze per generare visione, progetti e prodotti per la rigenerazione della città in cui vive e lavora attraverso l’interdisciplinarietà: design, arte, cultura, formazione, interazione sociale, partecipazione e ricerca. 100% Mercato delle Erbe è il suo primo progetto di azione a Bologna. Il contesto pubblico del mercato coperto presenta l’occasione per attivare un percorso di direzione creativa, di miglioramento relazionale e ambientale, che venga poi metabolizzato e autogestito.

I soggetti creativi riuniti in Re:Habitat sono:
OQ#_OpenQuadra / architettura, design, grafica e progettazione interdisciplinare
Nosadella.due / programmazione culturale, interventi artistici nel contesto pubblico, residenza per artisti e curatori
Elisa Fontana / ricerca artistica, educazione, spostamenti percettivi
Sale Na+Cl / comunicazione, trend hunting, stile e allestimenti
Andrea Mochi Sismondi / indagini, analisi e narrazione
Teatrino Clandestino / gesti performativi e drammaturgia contemporanea
Snark / analisi urbanistica, design urbano, ricerca tecnologie
Area Europa / development consulting, fundraising, formazione e mediazione