lunedì 1 marzo 2010

Storie tra le Porte 2010

A Castello D’Argile, in provincia di Bologna, c’è un piccolo teatro in cui si fa un lavoro prezioso: il coinvolgimento del pubblico, l’attenzione a una programmazione di qualità, la ricerca di risorse in ambito territoriale, la collaborazione con altri progetti. Storie tra le Porte è una rassegna di teatro per bambini e ragazzi con la direzione artistica di Burattingegno Teatro e Tea(L)tro, da quest’anno in collaborazione con la rassegna Tracce, studiata con cura per avvicinare il pubblico al teatro, alla ricerca e alla cultura.

Brainstorming, nel personaggio di Madame Tempesta, è lì a raccogliere opinioni dopo gli spettacoli, senza distinzione di età, perché anche a tre anni si ha qualcosa da dire.

Burattingegno

 

domenica 24 gennaio 2010

Netmage10

Scie inquiete di mondi. Così risponde Andrea Lissoni, direttore artistico di Netmage, alla mia richiesta di definire con tre parole la decima edizione dell’International Live-Media Festival Bolognese. Perché lì non si compra il cd a fine d concerto, a palazzo Re Enzo la musica si vive, in mondi dalle derive ectoplasmatiche, extracellulari o paranormali.

Quest’anno ci si interroga sull’immaginario, sulla sua natura e sulla sua essenza effimera, difficilmente afferrabile, se non nella scia che testimonia il suo movimento. E si apre, inevitabilmente, la questione della fruizione, della possibilità, tutta a nostro carico, di essere presenti a un evento di cui non si percepiscono i confini.

Come porsi? Credo in religioso silenzio.

Netmage 10


 

giovedì 7 gennaio 2010

Gustavo Cottino, il più grande Venditore di Illusioni

ll più grande artista del luna park, Gustavo Cottino, 86 anni, è venuto a mancare martedi 5 gennaio in mattinata, intorno alle otto, all'ospedale di Peschiera del Garda, in provincia di Verona, dove era stato trasferito nella notte in seguito a insufficienza respiratoria. Il referto parlerà di embolia polmonare.
Non di questo, tuttavia, è morto Gustavo Cottino, perchè la sua non è la storia di un anziano qualunque.

Gustavo Cottino è stato un imbonitore di piazza, ma soprattutto un esteta, un poeta dell'immagine e un architetto dell'immaginario. La sua vita è stata un fare e disfare mondi, universi fatti di lamiere, velluti e fenomeni da baraccone, rigorosamente smontabili e rimontabili in qualsiasi luogo, dalle piazze ai festival, dal luna park itinerante al parco divertimento stabile, dai programmi tv alle aule universitarie, dove è stata discussa una tesi di laurea proprio su di lui.

Cottino è stato un figlio del mondo, un viaggiatore che attraversava le frontiere dell'immaginazione con la stessa facilità con cui si oltrepassavano, negli anni '60 e '70, le cinta murarie delle città, per entrare nel cuore pulsante della vita sociale: la piazza. Lì, proprio lì, al centro, Cottino presentava i suoi show, geniali performances, vera e propria arte contemporanea. In un perfetto equilibrio di ingegno scenografico, talento attoriale, strategia imprenditoriale e comunicativa, Cottino ha ammaliato, divertito e preso per i fondelli una buona parte di mondo, con la Donna Colossale scaricata in mezzo alla folla con un argano, la Balena Goliath riempita di pesce marcio per farla sembrare vera, un divano ribaltabile a simulare le "Cascate" del Niagara.

Come il luna park, sua famiglia adottiva, che oggi non trova pace, relegato nelle periferie, o nei parchi divertimenti stabili, in mano ormai alle multinazionali dell'amusement, anche Cottino sembra destinato a non avere pace immediata: per la legge dei "gagi" è un uomo solo, senza parenti, da seppellire, con una cerimonia d'ufficio, per terra, nel comune di residenza, Bussolengo (VR).

Per la legge del popolo viaggiante, "i dritti", Cottino è invece parte di una famiglia grande, sparsa un po' in tutto il mondo, pronta a garantire per lui, a firmare qualsiasi documento pur di soddisfare le sue volontà: essere sottoposto a cremazione e accompagnato, in una piccola urna, a Spilamberto, in provincia di Modena, nel loculo preparato da tempo, dove si trovano le ceneri di sua moglie, la Loy, artista indomita del Muro della Morte, mancata due mesi fa.

La storia, comunque, lo ricorderà sempre come "Gustavo Cottino, il più grande venditore di illusioni", e se vi illudete di dimenticarlo, vi sbagliate di grosso. Ascoltare le sue parole per credere!

 

mercoledì 16 dicembre 2009

Kinkaleri - Nessun Dorma

Nessun dorma, per favore. In scena c'è Kinkaleri. I ragazzi di dieci anni probabilmente non hanno mai visto uno spettacolo del "raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo", come si definiscono loro, e, sicuramente, non hanno la consapevolezza di trovarsi di fronte a una delle compagnie più "temerarie" nel campo della ricerca sullo spettacolo dal vivo contemporaneo. Detto fatto: "All'alba vincerò!", canta Calaf, nell'opera Turandot, e senza orpelli, incantesimi o fatture, vince, semplicemente vince. Con la stessa semplicità vince anche Kinkaleri, portando in scena un'opera lirica per un pubblico di ragazzi. Senza orpelli, incantesimi o fatture, semplicemente, con l'astuto rigore, la necessità formale e il disincantato amore che lega la scena a un immaginario senza età.

BRAINSTORMING si fa MINI, e diventa Camera di Decompressione per Spettatori Bambini, voluto dalla compagnia stessa, perché il linguaggio teatrale non si limita alla scena, ma trapassa, oltrepassa e sedimenta, si fa tempesta di cervelli da non disperdere.

BRAINSTORMING colleziona e fa ascoltare, per creare una circuitazione di idee orizzontale, partecipativa e creativa.

Nota all'ascolto: BRAINSTORMING seguirà tutte le repliche dello spettacolo, in scena in doppia replica, al Fabbrichino di Prato, dal 15 al 19. Ogni file audio indica la data e l'ora dello spettacolo.

Kinkaleri
 

giovedì 10 dicembre 2009

Marcello Maloberti - Die Schmetterlinge essen die Bananen

Marcello Maloberti non insegna nulla. Marcello Maloberti è, e basta. Si coglie, si osserva, si avvicina e si insegue, poi si scruta e gli si parla, senza pretese, senza aspettative. Marcello Maloberti è il suo lavoro, un artista-opera che si relaziona al mondo attraverso la sua poetica, precisamente istintiva, ironicamente sospesa tra una farfalla e una banana.

A Bologna Marcello ha partecipato al progetto Worklab, curato da Lelio Aiello, che prevede la collaborazione tra artisti affermati e giovani studenti. Tre giorni in stretto contatto, per produrre un’installazione inaugurata a Raum il 3 dicembre. Tre giorni di farfalle, banane, maracas, luoghi di periferia e balli latino americani, cappuccini al bar e riflessioni sull’arte.
Più che un lab, un work.

Brainstorming ha raccolto la nuvola immateriale del suono e dei pensieri intorno all’installazione, la sera del vernissage, 3 dicembre 2009. Ascolta!

Marcello Maloberti
Work-Lab



 

giovedì 1 ottobre 2009

MiniBrainstorming - Camera di Decompressione per Spettatori Bambini

A Castello d’Argile, in provincia di Bologna, c’è un pubblico che cerca il teatro. Anomalo, come l’onda, ma intelligente, come l’acqua, che tutto pervade e nulla tralascia. E qui, in questo paese di seimila anime, il teatro è entrato nelle trame della vita quotidiana, grazie a due associazioni, un assessorato, una biblioteca, una scuola e qualche sponsor. Burattingegno Teatro e Tea(l)tro, i due gruppi in causa, hanno deciso di puntare sul pubblico, mettendolo in primo piano, con laboratori, eventi performativi urbani e spettacoli scelti appositamente per avvicinare lo spettatore all’arte, quella fatta onestamente.

Un’attenzione particolare è riservata alle nuove generazioni, con una rassegna di teatro-scuola la quale, in barba a chi lo ripudia, fa del compromesso fra didattica e arte, un punto di forza. La disciplina è presa per le orecchie, messa di fronte all’indisciplina e fatta dialogare!

BRAINSTORMING non poteva mancare, vestito di tutto punto per l’occasione, con cappello a cilindro e registratore alla mano. Nasce così MINIBRAINSTORMING_Camera di Decompressione per Spettatori Bambini, in cui spicca la figura di Madame Tempesta, che raccoglie idee e crea una Tempesta di Cervelli, per sconfiggere i cervelli bucati e quelli che credono di sapere tutto.

Ascoltate le tracce audio e lasciate un commento. Si tratta di un esperimento e servono consigli!

Note all’ascolto: ogni traccia audio è nominata con 'MiniBrain 08' seguito dall’età dei bambini coinvolti e dal titolo dello spettacolo.

venerdì 25 settembre 2009

Es.Terni 09 - Una questione di linguaggio

Mentre a Bruxelles fanno un monumento a un ragazzino che fa pipì, in Italia vietano di mangiare gelati per la strada. Ma l'arte si sa, ha un alibi: il suo essere libera, al di là di tutto. E il festival Es. Terni, questa libertà, la sbatte in faccia alla città, come una torta, una secchiata d'acqua fredda, o un bacio mozzafiato. La reazione? C'è chi rimane attonito, chi impreca e chi ricambia. Sicuramente non rimane indifferente.

Es.Terni

(Foto di Manuela Genghi)

martedì 22 settembre 2009

Es.Terni 09 - Roger Bernat - Domini Pùblic

Brainstorming è al festival Es.Terni. Nella sua ricerca di spettatori attivi, approda alla performance di Roger Bernat, che con un sapiente gioco di ruolo, riesce a scardinare le regole e le dittature di senso, facendo dello spettatore un attore inconsapevolmente sospeso tra l'introspezione, l'emozione e il gioco da strada.

Es.Terni

mercoledì 22 luglio 2009

Santarcangelo 09

Santarcangelo quest’anno è stato un festival immenso, fuor di confine. Un immaginario esteso, forse sfuggente. Da chiedersi se abbia senso. Da far chiedere se abbia senso chiedersi se abbia senso. Forse è da cercare dopo, un senso, se c’è. Un festival da vivere, innanzitutto. Un festival in cui perdersi. Cinque minuti là, quindici da un’altra parte. Artisti provenienti da ogni dove, conosciuti e non. Un pout pourri casalingo o un’arte allo stato liquido, incontenibile, filosofica. Le parole sono state lasciate fuori, quest’anno, per lasciare spazio alla musica. Per alcuni di noi il suono, come una macchina che esce dallo spirito, può concepire e manifestare la forza di uno spazio, può renderlo possibile, visibile; come succede in teatro con la prima luce che appare sul palco, capace di creare un luogo gravido di promessa. Così si esprime Chiara Guidi, direttrice artistica di questa edizione.
Brainstorming, attraverso il suono delle parole, vuole restituire questa ineffabilità.
Paradosso, forse.
Sì.

Santarcangelo Festival