sabato 18 aprile 2009

BAROKTHEGREAT vs Guests (I/BG/NL/UK) - Wrestling - Intuizioni sul Mondo in attesa che diventino una costruzione compiuta (Progetto Speciale)

Le bestie non fingono, e se lo fanno è per un fine preciso. Se lo scopo ultimo dell’animale è l’istinto di sopravvivenza, allora ieri sera eravamo di fronte a un estremo inno alla vita, che altro non è se non corpo, spazio e amore. Sonia Brunelli e Leila Gharib non potevano scegliere luogo migliore, per il loro Wrestling. In quei sotterranei del Paladozza, mentre di sopra la Fortitudo palleggiava, si è svolto un rituale, a cui nessuno può sottrarsi. Perché in quegli improbabili ring fatti di cellophane, sotto quelle mostruose mascherine di paillettes, in quei microfoni maltrattati, c’eravamo tutti noi, catalizzati, sublimati, decostruiti. Chissà se il nostro “sé” si è perso nell’altro, si è sciolto nella tribù, come suggerisce Maffesoli, l’iniziatore della sociologia del quotidiano, di cui il festival condivide l’approccio. Certo è che, ieri sera è successo qualcosa di vero, di paradossalmente reale, nell’estrema finzione di una messa in scena. E siamo sempre al solito punto, su quel fastidioso e affascinante confine che separa l’arte dalla realtà. Ci salva, forse, il nostro essere, inevitabilmente post-moderni, lontani da quell’ansia classificatoria e sistematizzante che ha caratterizzato i nostri padri recenti. Noi siamo vita, relazione, incertezza, mutazione, aggregazione, wrestling, tribù.

venerdì 17 aprile 2009

Antonija Livingstone / Heather Kravas (Can/USA/F) - Prove dello spettacolo

Giovedì sera. Spazio Sì, Bologna. Via San Vitale 67. La Banda Roncati è convocata alle ore 20 per provare un intervento all’interno della performance di sabato 18. Io arrivo alle 20.30. Incontro Antonia Livingston, Heather Kraves, Silvia Fanti. Siamo in attesa. Una musicista è seduta sul gradino del marciapiede. Aspettiamo. Arrivano un sassofono, una tromba, due nacchere, un flauto traverso, una bottiglia di birra. Ogni musicista annuncia l’arrivo imminente di un altro. Non si sa quanti saremo. La Banda Roncati è così: cavalca il tempo e ne asseconda il ritmo. Senza forzature, se non strettamente necessarie. E lo spettacolo contemporaneo va esattamente nella stessa direzione. Niente addestramenti, solo appostamenti. Al limite qualche furto, che poi diventa collaborazione, contaminazione, agglomerazione. Antonija Livingstone ha rubato pezzi di Bologna, per un progetto ad hoc che sta preparando da tre giorni: un gruppo di bambini, un costume da babbo natale, una banda cittadina…ce li restituirà in tre diversi formati, come in quel gioco... come si chiama? Ah! Sì, il Tangram…

giovedì 16 aprile 2009

F.I.S.Co. 09 - 9° Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo

Brainstorming inizia oggi i suoi appostamenti nell’ambito di F.I.S.Co. 09 - Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo. Dal 17 al 23 aprile, si muoverà in modo autonomo, trasversale, defilato, fra spettacoli, prove, installazioni, persone e cose. Indagherà la materia artistica nell’interstizio sociale e relazionale, nell’intercapedine morbidamente intellettuale che separa l’opera dallo sguardo del pubblico. Catalogherà parole attraverso audiointerviste, scritture e conversazioni.

Leggete, ascoltate, partecipate lasciando commenti.

F.I.S.Co 09
 

venerdì 3 aprile 2009

Ridi!

Ridi! - Installazione per la raccolta di risate di Elisa Fontana
Ispirato a Rire di Antonia Baehr

Ridi! è un progetto di arte contemporanea nato nell’ambito di F.I.S.Co. 08 Festival Internazionale sullo Spettacolo Contemporaneo (Bologna), dall’incontro di Elisa Fontana con Antonia Baehr, artista franco-tedesca in residenza artistica a Parigi. Antonia Baehr conduce un progetto artistico sullo studio della risata dal punto di vista formale. Da più di un anno ne raccoglie differenti esempi per poi esaminarli e riproporli in spettacoli e laboratori.

Elisa Fontana, attraverso l’installazione Ridi!, inserita nel suo progetto Wunderchildren - Contemporary Art for Young People, ha raccolto risate di bambini per poi inviarle ad Antonia Baher, a Parigi. Tutti i bambini che hanno lasciato una risata, hanno partecipato all’estrazione di un viaggio di due giorni a Parigi per conoscere Antonia Baher e il Teatro in cui ha lavorato. Tutto il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione delle insegnanti della scuola elementare di Pian di Venola, la Pro-Loco, il Comune di Marzabotto, La Svolta – trasporti, Elitaria – agenzia viaggi.

Worldmaking

Costruttori di mondi, un po’ naives, un po’ temerari, un po’ sarcastici, un po’ e un po’. I tre artisti scelti da Eléonore Grassi, vincitrice del concorso A cura di… indetto dal Comune di Modena per scovare giovani curatori, mostrano il loro sistema di segni, le loro significanze, i loro giochi di senso. Tra fotografia e suono, Cristian Chironi, Dominique Vaccaro e Virgilio Villoresi, popolano la Galleria Neon di Bologna con le loro figurine. Tutto sembra finire in …ino, in questa mostra. Tutto è piccolo e ritagliato, quasi a voler separare la figura dallo sfondo. Sarà il nuovo gioco dei costruttori di mondi?

Worldmaking
a cura di Eléonore Grassi
7 marzo – 2 aprile 2009 - Neon>Campobase (BO)

Neon
 

lunedì 2 marzo 2009

Cuoghi e Corsello - La Quarta Parusia

L'ultima volta che ho visto Monica e Claudio è stato in provincia di Ferrara, in un centro sociale, dopo un viaggio allucinante in una nebbia mai vista. Suonavano, proiettando l'immagine dei loro macchinari elettronici. Poi siamo tornati a Bologna insieme, per farci coraggio nella Pianura Padana invisibile. Entrando nella galleria Neon, sabato scorso, sono stata avvolta da una nebbia. Stavolta era artificiale. "Ci vediamo solo nella nebbia!" Ridiamo.
Mi inoltro nella nuvola bianca e deambulo, incontrando opere gonfiabili: Sono un Filosofo, scultura luminosa gonfiabile, già presentata a Sassuolo per il Festival della Filosofia 2008, e Degrado, una scritta tridimensionale argentata che galleggia nell'aria.
"E' il posto giusto per Brainstorming", penso. E mi infilo nelle intercapedini, negli interstizi che separano opere e pubblico, senza distinguere la voce degli spettatori da quella degli artisti.
A chi ascolta, l'onere di farlo.

Cuoghi e Corsello - La Quarta Parusia
a cura di Guido Molinari

28 febbraio 09 - Neon>Campobase - Bologna
12 marzo 09 - Neon>Fdv - Milano

Post-Show Audio Documentation:

martedì 27 gennaio 2009

Netmage 09 - Una Mostra Liquida

Di chi è la colpa se l’arte si è liquefatta? Dicono che l’intera società abbia subìto la stessa sorte. Perfino l’amore. Ora anche Netmage. Mostra liquida la chiamano, i diabolici curatori. E noi ce la beviamo, la ingurgitiamo, la digeriamo, e forse ne sentiremo gli effetti qualche tempo dopo.
Acufeni e catarsi dopo Keiji Haino. Ricordi meccanico-acustici dopo Pierre Bastien. Vibrazione e agonia da Bock & Vincenzi. Sfocature narranti a ricordo di Eclissi.
Brainstorming si chiede cosa fare. Difficile prendere in mano un liquido. Difficile anche insinuarsi tra un pubblico che forse ha bisogno di sbronzarsi e digerire. La scelta, allora, è quella di indagare la materia a livello molecolare, alla ricerca di quel punto in cui le strutture si decompongono e iniziano a fluttuare. Per questo il brain si fa storming, cerca complicità e fa un’intervista al piano di mezzo, a quei personaggi che, all’interno di Netmage, erano forse i soli a trovarsi sul confine, in quel punto di fusione tra la solidità della scena e la liquidità dello sguardo. Chi ha visto la performance di Bock & Vincenzi si ricorderà di quelle figure che, vestite in giacca e cravatta, ci hanno fatto firmare un’ improbabile liberatoria, e, alla fine, ci hanno distolto dalla visione invitandoci ad abbandonare la sala senza un vero perché. Bevete, miei cari, bevete!

Netmage 09 - International Live Media Festival
Bologna - 22-24 genaio 2009

Netmage 09

Post-Show Audio Documentation:


lunedì 12 gennaio 2009

Es.Terni - Festival Internazionale della creazione contemporanea

Es.Terni è un festival adolescente, temerario. Ha scelto il termine creazione contemporanea, sfidando gli sconfinamenti che tale definizione può generare. Si insinua in un territorio vergine, e, come le vergini, assetato di esperienze, con la curiosità timorosa e ardita di chi guarda con gli occhi vigili e il corpo abbandonato. Brainstorming ha deciso di riportare le parole del pubblico, meravigliosamente generoso come chi, affascinato dalla novità, racconta con bramosia e ricchezza di particolari. Non compaiono i titoli degli spettacoli, perché ci interessa il commento come esperienza, al di là di qualsiasi scala di valore.

Es.Terni 08 - Festival Internazionale della creazione contemporanea
Terni - 18-28 settembre 2008

Es.Terni
Photogallery 08

Post-Show Audio Documentation:

mercoledì 10 dicembre 2008

Kinkaleri - La scena esausta

Ieri, a Raum, a Bologna, è stato presentato il libro di Kinkaleri La scena esausta. E' un libro esausto, che non si lascia attraversare, le cui immagini rimbalzano all'occhio fascinosamente inorridito da tanta nudità iconografica. La scena di Kinkaleri è nuda, cruda e difficilmente digeribile. Ed è rimasta negli stomaci di una generazione intera, che ne fa scorte per un immaginario ormai randagio. Questo libro non parla. E' semplicemente un elenco di descrizioni, intervallate da qualche pensiero utile. Così deve essere il libro di Kinkaleri: muto e assordante. E, come ieri sera, deve essere presentato solo, e solo se, tra il pubblico, c'è un reazionario che chiede "ma il vostro punto fermo qual è?". E scende un silenzio imbarazzato.

Kinkaleri